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	<title>tamtamfree.com &#187; DALL&#8217;ITALIA</title>
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		<title>Italia:Si è spento Francesco Cossiga Senatore della repubblica Italiana</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 11:35:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si è spento Francesco Cossiga Senatore della repubblica Italiana Aveva compiuto 82 anni il 26 luglio. Il presidente emerito della Repubblica era ricoverato da lunedi&#8217; della scorsa settimana al policlinico Gemelli
PEGGIORATO NELLA NOTTE &#8221;Nella notte le condizioni del senatore a vita Francesco Cossiga hanno avuto un repentino e drastico peggioramento delle condizioni circolatorie che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2868" href="http://www.tamtamfree.com/?attachment_id=2868"><img class="alignleft size-medium wp-image-2868" title="cossiga1" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/08/cossiga1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Si è spento Francesco Cossiga Senatore della repubblica Italiana <span id="more-2867"></span>Aveva compiuto 82 anni il 26 luglio. Il presidente emerito della Repubblica era ricoverato da lunedi&#8217; della scorsa settimana al policlinico Gemelli</p>
<p>PEGGIORATO NELLA NOTTE &#8221;Nella notte le condizioni del senatore a vita Francesco Cossiga hanno avuto un repentino e drastico peggioramento delle condizioni circolatorie che ha necessitato la ripresa di tutti i supporti vitali. Allo stato attuale il quadro clinico e&#8217; di estrema gravita&#8217;. Lo afferma il bollettino medico emesso dall&#8217;ospedale.</p>
<p>Il presidente emerito della Repubblica e&#8217;, ricoverato da lunedi&#8217; della scorsa settimana al reparto di rianimazione del policlinico Gemelli di Roma.</p>
<p>PROTAGONISTA DELLA POLITICA ITALIANA Deputato, ministro dell&#8217;Interno, presidente del Consiglio, presidente del Senato, presidente della Repubblica. Francesco Cossiga, 82 anni, nato a Sassari il 26 luglio 1928, attraversa da protagonista la storia della Repubblica Italiana. Eletto deputato per la prima volta nel 1958 diventa poi il più giovane sottosegretario alla difesa nel terzo governo Moro (23 febbraio 1966), il più giovane ministro degli Interni (il 12 febbraio 1976, a 48 anni), il più giovane presidente del Senato (12 luglio 1983, a 55 anni) e, infine, il più giovane inquilino del Quirinale, a 57 anni non ancora compiuti il 24 giugno del 1985, dove è rimasto fino al 1992. Giurista e docente, ha un ruolo da protagonista in numerose vicende e passaggi delicati della storia istituzionale del paese. Ministro dell&#8217;Interno nel terzo governo Andreotti dal 1976 al 1978, si dimette in seguito all&#8217;uccisione di Aldo Moro. «Se ho i capelli bianchi e le macchie sulla pelle è per questo &#8211; ha detto intervistato da Paolo Guzzanti &#8211; Perché mentre lasciavamo uccidere Moro, me ne rendevo conto. Perché la nostra sofferenza era in sintonia con quella di Moro». Un anno dopo, il 4 agosto 1979, viene nominato presidente del Consiglio dei ministri, in carica fino all&#8217;ottobre del 1980. Cossiga fu sospettato di aver rivelato al compagno di partito Carlo Donat Cattin, che suo figlio Marco era indagato e prossimo all&#8217;arresto, essendo coinvolto in episodi di terrorismo. Anche dal Quirinale, dove è arrivato nel 1985 e dove è rimasto fino alle dimissioni del 1992 due mesi prima della scadenza naturale del mandato, Cossiga riveste un ruolo attivo nella politica di quegli anni, specialmente dopo la caduta del Muro di Berlino, quando iniziò quindi una fase di conflitto e polemica politica con i partiti, principalmente Pci e Dc, provocatoria e volutamente sopra le righe che gli sono valse gli appellativi di «grande esternatore» o «Picconatore», dopo che egli stesso ebbe a definire «picconate al sistema» i suoi interventi nella discussione politica. Tra le esternazioni, quella contro il magistrato Rosario Livatino, definito «giudice ragazzino», che poi fu assassinato dalla mafia nel 1990. Il suo nome è legato anche alla vicenda Gladio, sezione italiana di Stay Behind , organizzazione segreta dell&#8217;Alleanza Atlantica contro il pericolo di invasione sovietica, che, come sottosegretario alla Difesa, nel 1966 fu chiamato a sovrintendere. Per questa vicenda, nel dicembre del 1991 fu presentata in Parlamento da parte dell&#8217;allora minoranza la richiesta di messa in stato di accusa di Cossiga . Il comitato parlamentare ritenne tutte le accuse infondate mentre la Procura di Roma richiese l&#8217;archiviazione, accolta dal tribunale dei ministri. Successivamente al mandato presidenziale, Cossiga è stato determinante nei primi anni della Seconda Repubblica. Con una pattuglia di deputati e senatori, da lui definiti «quattro gatti», è stato decisivo nelle vicende che hanno portato alla caduta del primo governo Prodi nel 1998 garantendo la maggioranza parlamentare a Massimo D&#8217;Alema, primo ex comunista a sedere sulla poltrona di Palazzo Chigi. In quella occasione Cossiga regalò a D&#8217;Alema, in Parlamento, un bambino di zucchero, ironizzando sullo slogan che nel secondo dopoguerra dipingeva i comunisti come mangiatori di bambini. Il 27 novembre 2006 ha presentato al presidente del Senato, Franco Marini, le dimissioni da senatore a vita, respinte dall&#8217;assemblea di Palazzo Madama. La richiesta di dimissioni arrivò dopo un&#8217;interpellanza parlamentare nella quale Cossiga richiedeva al ministro dell&#8217;Interno Giuliano Amato di chiarire una vicenda nella quale era coinvolto il direttore del dipartimento della Pubblica sicurezza, il prefetto Giovanni De Gennaro. Più recentemente, nel 2007 è determinante per salvare dalla crisi il governo Prodi, con il suo sì al decreto sicurezza, sul quale l&#8217;esecutivo aveva posto il voto di fiducia. Nel 2008 Cossiga ha votato la fiducia al governo Berlusconi , al quale già in precedenza, nel 1994, aveva votato la fiducia.</p>
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		<title>PALIO DI SIENA:cade pietra da un balcone uccide un turista francese seduto alla cena ‘propiziatoria’</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 13:03:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alain Enfaux, 77 anni, un francese giunto da Avignone, ospite del Comune di Siena per il Palio dell’Assunta, è morto in seguito alle ferite riportate durante la cena ‘propiziatoria’ della contrada della Civettaintorno a mezzanotte, è stato colpito da un colonnino di pietra che si e’ staccato da un balcone mentre era a tavola in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2852" href="http://www.tamtamfree.com/?attachment_id=2852"><img class="alignleft size-full wp-image-2852" title="sbandieratori" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/08/sbandieratori.jpg" alt="" width="277" height="196" /></a>Alain Enfaux, 77 anni, un francese giunto da Avignone, ospite del Comune di Siena per il Palio dell’Assunta, è morto in seguito alle ferite riportate durante la cena ‘propiziatoria’ della contrada della Civetta<span id="more-2851"></span>intorno a mezzanotte, è stato colpito da un colonnino di pietra che si e’ staccato da un balcone mentre era a tavola in piazza Tolomei, nel pieno centro storico della citta’.</p>
<p>Giunto in condizioni disperate all’ospedale de Le Scotte, nonostante le cure dei sanitari e’ deceduto intorno alle 2.45.</p>
<p>L’uomo era il capo delegazione della citta’ di Avignone, gemellata con Siena, e ospite del Comune.</p>
<p>Nell’incidente, sempre secondo quanto si e’ appreso, non sarebbero rimaste ferite altre persone.</p>
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		<title>ITALIA:Avvistamento a Padova di di 30 oggetti a forma di sfere in celo</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 19:31:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Luci dal cielo. Luminose, accecanti e velocissime. Una coppia di Cadoneghe ne ha contate una trentina, ma altri testimoni descrivono uno schieramento di almeno cento palle di fuoco che si sono ricorse sopra il cielo di Cadoneghe.Oggetti non identificati che domenica sera, poco dopo le 22.30, hanno tenuto Domenico Zanardino, 33 anni, e sua moglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/06/30-sfere-in-celo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2119" title="30 sfere in celo" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/06/30-sfere-in-celo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Luci dal cielo. Luminose, accecanti e velocissime. Una coppia di Cadoneghe ne ha contate una trentina, ma altri testimoni descrivono uno schieramento di almeno cento palle di fuoco che si sono ricorse sopra il cielo di Cadoneghe.<span id="more-2118"></span>Oggetti non identificati che domenica sera, poco dopo le 22.30, hanno tenuto Domenico Zanardino, 33 anni, e sua moglie Erika Camparin, 30 anni, con i residenti di via Garibaldi con il naso all&#8217;insù. Lo racconta il quotidiano Il Gazzettino sul suo sito web. Un insolito avvistamento che Zanardino, è riuscito a filmare con la sua videocamera. «Ne abbiamo contate trenta: erano luci infuocate a forma di rombo e dalla fessura che s&#8217;intravedeva il fascio di luce accecante &#8211; racconta la moglie Erika, &#8211; eravamo in salotto e siamo stati entrambi attratti dalla strana luce che arrivava dal cielo. Siamo usciti in terrazzo e abbiamo queste strane luci venirci incontro. Erano tantissime, allineate una dietro l&#8217;altra, e si muovevano rapidamente. Quello che mi ha colpito è che non si sentiva alcun rumore. Arrivavano da lontano e man mano che si avvicinavano erano sempre più veloci». Le palle di luce hanno attirato l&#8217;attenzione anche di altri residenti e degli avventori del bar. Tra loro c&#8217;è chi giura di averne contate addirittura cento. «Tutti ci chiedevano cosa mai fossero quelle luci e da dove venissero. Poi mio marito ha preso la telecamera e si è messo a filmare. Altre persone hanno provato con il telefonino». Le luci, al momento non ancora identificate, si sono rincorse per circa un quarto d&#8217;ora tra lo stupore della gente che le ha poi osservate sparire nel cielo. Aerei? Asteroidi? Palloncini sonda? Ufo? L&#8217;interrogativo rimane.</p>
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		<title>ITALIA:Manda autista a comprare cocaina, indagato deputato Udc</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 12:12:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[PALERMO &#8211; Ha mandato l&#8217;autista a comprare la cocaina, secondo l&#8217;accusa. Ed è per questo che il deputato regionale Salvatore Cintola, 68 anni, dell&#8217;Udc, è indagato per peculato. C&#8217;é infatti anche il nome del parlamentare fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/06/autoblu_dettaglio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2076" title="autoblu_dettaglio" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/06/autoblu_dettaglio.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>PALERMO &#8211; Ha mandato l&#8217;autista a comprare la cocaina, secondo l&#8217;accusa. Ed è per questo che il deputato regionale Salvatore Cintola, 68 anni, dell&#8217;Udc, è indagato per peculato. C&#8217;é infatti anche il nome del parlamentare fra i clienti della rete di spacciatori palermitani bloccati la notte scorsa dalla sezione narcotici della squadra mobile che ha portato all&#8217;arresto di 29 persone.<span id="more-2075"></span>Secondo i magistrati, Cintola, mentre era a Palazzo dei Normanni, sede dell&#8217;assemblea regionale siciliana, avrebbe dato disposizioni alla segretaria per acquistare la cocaina. E i soldi, circa mille euro in contanti, li avrebbe mandati con l&#8217;autista in auto blu. E&#8217; per questo che il deputato è stato indagato. Come consumatore di stupefacenti non gli viene contestato alcun reato. Agli atti dell&#8217;indagine, coordinata dal sostituto procuratore Marcello Viola e dall&#8217;aggiunto Teresa Principato, ci sarebbero le conversazioni intercettate al telefono fra uno spacciatore e la segretaria di Cintola, che discutono dell&#8217;acquisto di cocaina destinata al politico.</p>
<p>Nel 2004, dopo l&#8217;ennesimo dialogo, i poliziotti fecero irruzione nella segreteria del parlamentare, ex assessore regionale al Bilancio nel governo guidato da Salvatore Cuffaro, sequestrando dieci grammi di droga. L&#8217; indagine è emersa adesso, nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione antidroga della notte scorsa. Cintola è stato indagato nei mesi scorsi anche per corruzione dopo le dichiarazioni di Massimo Ciancimino su alcune tangenti pagate per i lavori di metanizzazione nei comuni siciliani.</p>
<p>CESA SOSPENDE CINTOLA E NE CHIEDE ESPULSIONE &#8211;  Il segretario nazionale dell&#8217;Udc Lorenzo Cesa, apprese le notizie riguardanti l&#8217;operazione di questa notte della sezione narcotici della squadra mobile di Palermo, ha sospeso dal partito il deputato regionale dell&#8217;Ars, Salvatore Cintola, proponendo ai Probi Viri l&#8217;espulsione immediata dal partito e chiedendo al capogruppo all&#8217;Assemblea Regionale, Rudy Maira, di procedere all&#8217;espulsione immediata anche dal gruppo. &#8220;Al di là dell&#8217;accertamento dei fatti, che ci auguriamo avvenga al più presto &#8211; afferma Cesa in una nota &#8211; la condotta morale tenuta da Salvatore Cintola, che già da tempo con le sue scelte politiche si era di fatto collocato fuori dall&#8217;Udc, appare incompatibile con i valori dell&#8217;Unione di Centro e rende improponibile la sua permanenza nel nostro partito&#8221;. &#8220;Come si vede da questa vicenda &#8211; conclude Cesa &#8211; facciamo bene a difendere la possibilità dei magistrati, in collaborazione con le Forze di Polizia, di avvalersi delle intercettazioni, che sono uno strumento fondamentale per la lotta alla criminalità&#8221;.</p>
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		<title>ITALIA:Roma militari intercettano ufo &#8220;girava sul cupolone&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jun 2010 11:19:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Misterioso avvistamento nei cieli di Roma. Tre soldati hanno denunciato di aver avvistato e filmato un oggetto volante con tre punti luminosi sospeso nel cielo. L&#8217;avvistamento è avvenuto l&#8217;altra notte alle 4. L&#8217;oggetto, che volteggiava praticamente nell&#8217;orbita del Cupolone, è stato avvistato da tre militari del 17esimo Reggimento di stanza a Sabaudia: in pratica, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/06/ufo-Roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2000" title="ufo Roma" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/06/ufo-Roma-300x261.jpg" alt="" width="300" height="261" /></a>Misterioso avvistamento nei cieli di Roma. Tre soldati hanno denunciato di aver avvistato e filmato un oggetto volante con tre punti luminosi sospeso nel cielo.<span id="more-1999"></span> L&#8217;avvistamento è avvenuto l&#8217;altra notte alle 4. L&#8217;oggetto, che volteggiava praticamente nell&#8217;orbita del Cupolone, è stato avvistato da tre militari del 17esimo Reggimento di stanza a Sabaudia: in pratica, la Contraerea». A riportare la notizia è &#8216;Il Messaggerò, che spiega che i tre soldati «erano in servizio di piantonamento, davanti alla residenza dell&#8217;ambasciatore americano presso la Santa Sede». «Dopo l&#8217;avvistamento hanno fermato una pattuglia dei carabinieri», prosegue il quotidiano, che aggiunge che «è stata avvisata la centrale e controllata la zona». Secondo quanto riferito dal &#8216;Messaggerò, «i tre militari della Contraerea hanno compilato un modulo, quello previsto per il &#8216;Rilevamento ottico di ufò. Nella descrizione si parlerebbe di tre &#8216;oggetti di forma sferica particolarmente luminosà e &#8217;sospesi a circa 100 metri da terrà». «Proprio domenica scorsa, cioè 8 ore prima al Gianicolo &#8211; prosegue il quotidiano &#8211; numerosi automobilisti che percorrevano l&#8217;Aurelia e l&#8217;Autostrada A12 nel tratto compreso tra Civitavecchia e Santa Marinella, hanno dichiarato di aver visto un oggetto »di forma circolare e molto luminoso attraversare il cielo«.</p>
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		<title>Tumori:cura tutta Italiana</title>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 16:43:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Distruggere il tumore con le microonde: l&#8217;innovativa tecnologia è stata sviluppata nel 2001 dal dottor Iginio Longo, fisico del Cnr che, con la collaborazione dei medici del gruppo del professor Franco Mosca, ha sviluppato un brevetto riconosciuto a livello mondiale che ha portato recentemente allo sviluppo di una nuova macchina per la distruzione dei tumori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/05/laboratorio.bmp"><img class="alignleft size-full wp-image-1616" title="laboratorio" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/05/laboratorio.bmp" alt="" /></a>Distruggere il tumore con le microonde: l&#8217;innovativa tecnologia è stata sviluppata nel 2001 dal dottor Iginio Longo, fisico del Cnr che, con la collaborazione dei medici del gruppo del professor Franco Mosca, ha sviluppato un brevetto riconosciuto a livello mondiale che ha portato recentemente allo sviluppo di una nuova macchina per la distruzione dei tumori con l&#8217;utilizzo delle microonde, sviluppata e costruita in Italia.<span id="more-1615"></span><br />
Una innovazione tecnologica importantissima non solo per la cura percutanea dei tumori ma anche per l&#8217;esecuzione, in maggior sicurezza e con scarse perdite di sangue, di interventi chirurgici sul fegato, consentendo quelli altamente demolitivi anche nei pazienti con forte rischio emorragico. Il trattamento dei tumori primitivi e secondari del fegato e di altre sedi è stato notevolmente modificato nell&#8217;ultimo decennio dall&#8217;utilizzo di metodiche di distruzione dei tessuti tumorali che consentono sia un approccio mini-invasivo alle lesioni cancerose sia un ausilio all&#8217;atto chirurgico, consentendo interventi più semplici e sicuri, riducendo anche il rischio di emorragia negli interventi demolitivi nei pazienti considerati a rischio. Le alternative metodologiche sono rappresentate sostanzialmente da tecniche che utilizzano strumenti a radiofrequenza o a microonde: le microonde sembrano avere una superiorità teorica rispetto alla radiofrequenza nell&#8217;indurre la necrosi ma il loro utilizzo, finora, era limitato da problematiche tecniche. Il brevetto di questa nuova tecnologia è interamente &#8220;made in Pisa&#8221;e la nuova apparecchiatura è interamente costruita in Italia. Le prime resezioni del fegato con l&#8217;ausilio della nuova apparecchiatura sono state eseguite presso l&#8217;Unità operativa di Chirurgia generale dell&#8217;ospedale &#8220;Lotti&#8221; di Pontedera, diretta dal professor Orlando Goletti in pazienti affetti da metastasi epatiche con ottimi risultati e ridottissime perdite di sangue, vista l&#8217;elevata efficacia della procedura. Lìutilizzo di tale macchina, oltreché per i tumori del fegato, del rene, della prostata e anche della mammella, consente la cura immediata anche di quelle lesioni che, per motivi tecnici, non sono trattabili con resezione chirurgica ma che possono essere facilmente e rapidamente distrutte con questa nuova tecnologia.</p>
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		<title>Milano:Fondazioni liriche proclamano sciopero alla Scala,niente Boccanegra</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 21:16:04 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Niente &#8220;Simon Boccanegra&#8221; domani sera alla Scala: i lavoratori impegnati nella settima replica dello spettacolo hanno infatti indetto uno sciopero per protestare contro il decreto legge che riforma il settore delle fondazioni liriche e sinfoniche.Prendendo atto del testo del decreto, della volontà dei lavoratori e in conformità con le decisioni nazionali, domani sera i lavoratori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/05/milano-scala.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1596" title="milano scala" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/05/milano-scala-300x208.jpg" alt="" width="300" height="208" /></a>Niente &#8220;Simon Boccanegra&#8221; domani sera alla Scala: i lavoratori impegnati nella settima replica dello spettacolo hanno infatti indetto uno sciopero per protestare contro il decreto legge che riforma il settore delle fondazioni liriche e sinfoniche.<span id="more-1595"></span>Prendendo atto del testo del decreto, della volontà dei lavoratori e in conformità con le decisioni nazionali, domani sera i lavoratori si asterranno dalla prestazione dello spettacolo &#8216;Simon Boccanegra&#8217;, settima replica, e si ritroveranno in assemblea&#8221;, si legge nella nota dei sindacati diffusa dalla direzione del teatro.</p>
<p>Venerdì scorso, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano &#8212; dopo averlo rinviato una prima volta al ministro per i Beni e le attività culturali, Sandro Bondi, con richieste di chiarimento e di eventuali modifiche &#8212; ha firmato il decreto legge sulle &#8220;disposizioni urgenti in materia di spettacolo e attività culturali&#8221;.</p>
<p>Il provvedimento contiene tra l&#8217;altro norme sul turn over dei dipendenti e l&#8217;età pensionabile di ballerini e, come ha dichiarato Bondi ai media, è un primo passo per &#8220;riordinare l&#8217;intero settore prevedendo la razionalizzazione dell&#8217;organizzazione e del funzionamento delle fondazioni liriche, l&#8217;incentivazione dell&#8217;apporto di capitali privati e la possibilità di riconoscere diversi gradi di autonomia delle fondazioni&#8221;.</p>
<p>In giornata, il Cda della Fondazione Teatro alla Scala aveva auspicato che il ministero &#8220;vorrà creare in tempi molto brevi le condizioni per far sì che i teatri che rientrano nei parametri stabiliti possano, nelle more dell&#8217;assunzione del regolamento stesso, non subire inevitabili e gravi danni, e non vedere così vanificati gli sforzi fatti negli ultimi anni&#8221;.</p>
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		<title>Roma:scontro tra 2 treni 70 i feriti</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 10:15:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono circa una settantina i feriti tutti lievi provocati da un tamponamento tra due treni sulla linea Roma-Viterbo, in località La Celsa, all&#8217;altezza della Flaminia a Prima Porta. Intorno alle 7 del mattino, secondo una prima ricostruzione, una treno era fermo ed il secondo è sopraggiunto tamponandolo, una carrozza è deragliata.Sono intervenuti i Carabinieri e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/04/trenoroma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1457" title="trenoroma" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/04/trenoroma-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Sono circa una settantina i feriti tutti lievi provocati da un tamponamento tra due treni sulla linea Roma-Viterbo, in località La Celsa, all&#8217;altezza della Flaminia a Prima Porta. Intorno alle 7 del mattino, secondo una prima ricostruzione, una treno era fermo ed il secondo è sopraggiunto tamponandolo, una carrozza è deragliata.<span id="more-1456"></span>Sono intervenuti i Carabinieri e cinque automezzi dei Vigili del fuoco che hanno prestato i primi soccorsi. I contusi sono stati suddivisi tra gli ospedali Villa San Pietro, Sant&#8217;Andrea e Gemelli. I contusi sono stati portati in ospedale in parte dal 118, in parte con le vetture bus. A quanto si apprende il personale del treno non sarebbe rimasto in alcun modo ferito. L&#8217;incidente è avvenuto in un orario frequentato, ma non all&#8217;ora di punta, che cade circa mezz&#8217;ora più tardi. All&#8217;ora di punta sono circa 500 i passeggeri a convoglio mentre all&#8217;ora dell&#8217;incidente, una prima stima, potevano essere circa 300.</p>
<p>I FAMILIARI DEI FERITI: «TRAGEDIA SFIORATA» «È stata una tragedia sfiorata». A ripeterlo nella sala d&#8217;aspetto dell&#8217;ospedale San Pietro sono i parenti di alcuni dei feriti dell&#8217;incidente ferroviario di stamattina nella stazione La Celsa. «La mia fidanzata era sul treno tamponato &#8211; spiega uno di loro &#8211; Era fermo in stazione perché aveva un problema alle porte e all&#8217;improvviso ha sentito un forte botto quando il treno diretto, che non effettua la fermata, lo ha tamponato. Ma com&#8217;è possibile che nel 2010 non ci sia la segnaletica che indica quando sui binari c&#8217;è un treno fermo?. Mi ha telefonato alle 7, mentre andavo a lavoro, e io mi sono precipitato».</p>
<p>SETTANTA FERITI AL GEMELLI Sono circa settanta i pazienti in trattamento presso il pronto soccorso del Policlinico universitario «Agostino Gemelli» di Roma a seguito del tamponamento di due treni avvenuto questa mattina sulla tratta Roma-Viterbo. L&#8217;80% sono codici verdi, il restante 20% codici gialli. Nonostante l&#8217;iperafflusso dei pazienti, la situazione è sotto controllo ma in evoluzione. Lo comunica il policlinico. I feriti sono giunti al Pronto Soccorso del Gemelli con diverse ambulanze (Ares 118, Croce rossa italiana e altre associazioni), con un autobus messo a disposizione dall&#8217;Atac e con mezzi privati. In relazione all&#8217;accaduto il Gemelli ha attivato il suo piano per la gestione delle maxi emergenze (Pemaf), che in caso di necessità permette il trattamento contemporaneo fino a dieci codici rossi, i pazienti in immediato pericolo di vita. Il Pemaf prevede accanto alla gestione clinica dei pazienti il supporto psicologico di ricoverati e familiari attivato anche in questa occasione grazie al supporto di psicologi dedicati.</p>
<p>VAGONE PIEGATO SUI BINARI È avvenuto attorno alle 7 di questa mattina il tamponamento tra due treni della ferrovia regionale Roma-Civitacastellana-Viterbo all&#8217;altezza della stazione La Celsa non lontana da Labaro, zona Flaminia. A quanto si apprende un convoglio della Roma-Viterbo ne ha tamponato un altro della Montebello-Flaminio che si trovava fermo in stazione. L&#8217;ultima carrozza del convoglio tamponato è danneggiata sulla parte posteriore e pende di circa 45 gradi sui binari. Lievemente danneggiata la prima carrozza del treno che ha tamponato l&#8217;altro convoglio di cui però il parabrezza anteriore è sostanzialmente integro, segno che la velocità alla quale viaggiava non era elevata. L&#8217;Atac che gestisce questa tratta fa sapere che c&#8217;è l&#8217;obbligo di avere una velocità moderata.</p>
<p>APERTA INCHIESTA «In merito all&#8217;incidente occorso nelle prime ore della mattinata odierna e che ha visto coinvolti due treni delle ferrovie regionali concesse sulla linea Roma-Viterbo, all&#8217;altezza della stazione La Celsa, l&#8217;Amministrazione comunale ha chiesto all&#8217;Atac, azienda che gestisce il servizio del trasporto pubblico romano, di aprire una commissione interna perché vengano accertate cause e modalità dell&#8217;incidente». È quanto dichiara, in una nota, l&#8217;assessore alle Politiche della Mobilità del Comune di Roma, Sergio Marchi. «Immediato l&#8217;intervento della Protezione civile e dei Vigili del Fuoco &#8211; prosegue l&#8217;assessore &#8211; che hanno portato soccorso ai passeggeri contusi. Fortunatamente i feriti coinvolti, circa una cinquantina, non risultano essere gravi. Per garantire all&#8217;utenza il servizio, attualmente sospeso nella sola tratta tra Grottarossa e Montebello &#8211; conclude Marchi &#8211; è stato istituito un servizio di 12 bus navette, che sarà implementato nelle ore di punta, fino al regolare ripristino dell&#8217;esercizio su rortaia».</p>
<p>RILIEVI IN CORSO Ci vorrà qualche giorno per accertare le cause del tamponamento tra due treni della Roma-Viterbo all&#8217;altezza della Stazione La Celsa. È quanto si apprende da Atac che ha spiegato che è necessario ora tirar fuori i dati del sistema di controllo di marcia. Sul posto diverse auto di polizia e carabinieri. I militari stanno effettuando ora dei rilievi vicino ai binari. Alla Stazione La Celsa anche molti vigili urbani e un mezzo dell&#8217;Ares 118. Riguardo alla manutenzione e ai controlli dei treni, Atac rende noto che vengono seguite scrupolosamente le indicazioni del ministero dei trasporti. Senza il via libera, spiegano, il treno non può neanche uscire dal deposito.</p>
<p>LINEA INTERROTTA, BUS SOSTITUTIVI La circolazione dei treni tra Montebello (nei pressi di Prima Porta) e Piazzale Flaminio a Roma è interrotta, dopo l&#8217;incidente ferroviario avvenuto stamani tra due treni delle ferrovie regionali della linea Roma-Civita Castellana-Viterbo. Sulla tratta urbana sono stati attivati bus sostitutivi.</p>
<p>RIATTIVATA LA LINEA FLAMINIO-GROTTAROSSA Alle 9:15 è stata riattivata la tratta della ferrovia regionale Roma-Civitacastellana-Viterbo tra piazzale Flaminio e Grottarossa, bloccata a causa del tamponamento tra treni avvenuto all&#8217;altezza della Stazione La Celsa, non lontano da Labaro, avvenuto tra le 7 e le 7:05. Atac ha attivato un servizio sostitutivo di navette tra Grottarossa e Montebello, mentre da Montebello in su il servizio procede regolarmente.</p>
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		<title>Scuola:16 bambini viene negato scuolabus per non aver pagato la retta scolastica</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 12:57:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per 16 bambini il servizio è stato sospeso alla ripresa dell&#8217;attività scolastica dopo le vacanze pasquali, e dopo aver ricevuto vari solleciti a pagare la retta di 23 euro al mese, ma in bilico ci sono altri 93 casi che rischiano di non poter più far salire i figli sul pulmino del trasporto scolastico comunale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/04/scuolabus.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1448" title="scuolabus" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/04/scuolabus-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Per 16 bambini il servizio è stato sospeso alla ripresa dell&#8217;attività scolastica dopo le vacanze pasquali, e dopo aver ricevuto vari solleciti a pagare la retta di 23 euro al mese, ma in bilico ci sono altri 93 casi che rischiano di non poter più far salire i figli sul pulmino del trasporto scolastico comunale a Verona se non pagheranno gli arretrati.<span id="more-1447"></span>Il «giro di vite» deciso dall&#8217;amministrazione comunale arriva dopo aver constatato che una cinquantina di famiglie, su 1117 utenti, dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico usufruivano del servizio senza aver versato la retta. Dopo un primo sollecito, circa la metà si è messa in regola, ma per 16 nuclei familiari dal 6 aprile è scattata la sospensione. Il caso ha sollevato critiche da parte di alcuni genitori che hanno raccontato all&#8217;Arena che la settimana scorsa un autista si è rifiutato di riaccompagnare a casa due sorelline di una scuola dell&#8217;infanzia, che al mattino avevano regolarmente usufruito del servizio. Da parte sua, l&#8217;assessore all&#8217;istruzione Alberto Benetti ha evidenziato in una nota che la famiglia delle due bimbe era stata avvertita con ampio anticipo della sospensione del trasporto dopo aver ricevuto due solleciti e un incontro informativo in comune sulle possibili agevolazioni. «La famiglia &#8211; ha detto Benetti &#8211; non aveva mai pagato nemmeno una rata per il servizio di trasporto (23 euro al mese, con retta ridotta del 50% per il primogenito nel caso di due fratelli che usufruiscono contemporaneamente dello stesso servizio) dall&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico». Anche per la mensa è stata pagata solo la prima rata; ma in questo caso il servizio resterà comunque garantito perchè «il comune di Verona lo considera essenziale». Dal 2004 al 2009 ammontano a 1,3 mln i mancati pagamenti di rette per i servizi di mensa e trasporto scolastico.</p>
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		<title>Massa:Usura fino al 1700 per cento</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 22:28:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arrestato anche un finanziere
In manette è finito un imprenditore di 49 anni di Carrara, Lucio Bianchi.Le indagini, coordinate dalla procura di Massa, hanno appurato che l&#8217;uomo fin dal 2004 prestava denaro facendosi restituire dal 800% al 1700%.
Il ritardato o l&#8217;omesso Pagamento tasso d&#8217;Interesse delle usurarie Dava uno Luogo ritorsioni, minacce e percosse ANCHE per i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/04/usura-a-massa.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1399" title="usura a massa" src="http://www.tamtamfree.com/wp-content/uploads/2010/04/usura-a-massa.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a>Arrestato anche un finanziere<br />
In manette è finito un imprenditore di 49 anni di Carrara, Lucio Bianchi.Le indagini, coordinate dalla procura di Massa, hanno appurato che l&#8217;uomo fin dal 2004 prestava denaro facendosi restituire dal 800% al 1700%.</p>
<p><span id="more-1400"></span>Il ritardato o l&#8217;omesso Pagamento tasso d&#8217;Interesse delle usurarie Dava uno Luogo ritorsioni, minacce e percosse ANCHE per i Familiari delle Vittime<br />
MASSA. Un Militare della Guardia di Finanza e delle Nazioni Unite Imprenditore di Carrara, Titolare di un&#8217;azienda di Vendita all&#8217;ingrosso di marmi, SONO STATI arrestati Dalle Fiamme Gialle di Massa Carrara Perchè coinvolti in dell&#8217;ONU Giro di usura.</p>
<p>Gli arresti SONO scattati la notte scorsa: in manette e Finito l&#8217;Imprenditore Lucio Bianchi, 49 Anni, al centro di un&#8217;inchiesta su prestiti usurari. Le indagini, coordinate Dalla Procura di Massa, Hanno appurato Che l&#8217;uomo fin Dal 2004 prestava Denaro facendosi restituire Dal 800% al 1.700%.</p>
<p>Due le Vittime accertate Che uno Fronte di dell&#8217;ONU prestito di circa 30 mila euro, Hanno dovuto restituire 250 mila euro solo di Interessi. Il ritardato o l&#8217;omesso Pagamento tasso d&#8217;Interesse delle usurarie Dava uno Luogo ritorsioni, minacce e percosse ANCHE per i Familiari delle Vittime.</p>
<p>Sempre Secondo Quanto riferito Durante Una Conferenza Stampa, Il finanziere Massimiliano Del Dotto, 44 Anni, arrestato e Posto Agli arresti domiciliari prestava Servizio Al Porto di Marina di Carrara, a cura e accusato di Aver facilitato l&#8217;usuraio fornendogli Informazioni Sulle indagini in corso. Un SONO STATI Bianchi sequestrati Tre appartamenti, alcune autovetture di lusso, l&#8217;Una imbarcazione e Armi illecite.</p>
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