Roma:lista PDL presentata in ritardo “Ora ricorso in Corte d’Appello”
- Monday, March 1, 2010, 10:08
- CRONACA, DALL'ITALIA, NEWS
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È stata respinta l’istanza presentata dal Pdl per l’accoglimento della lista provinciale di Roma dei candidati alle elezioni regionali del Pdl.Lo si apprende da fonti bene informate. Ora il Pdl può presentare appello all’Ufficio centrale regionale.
Allo stato la lista dei candidati della provincia di Roma del Pdl risulta non ammessa alla competizione elettorale per il rinnovo del governo regionale. La candidata del centrodestra alla Presidenza della Regione Lazio Renata Polverini terrà una conferenza stampa alle 13:30 per annunciare quali iniziative il Comitato elettorale intende intraprendere a seguito del rigetto dell’istanza. C’è infatti la possibilità di presentare ricorso all’ufficio centrale presso la corte d’ appello.
“ORA RICORSO IN CORTE D’APPELLO” «Domani presenteremo ricorso all’ufficio centrale regionale presso la Corte d’appello e mercoledì dovremmo avere già delle risposte. Eventualmente faremo ricorso anche al Tar e al Consiglio di Stato». Lo ha precisato il responsabile nazionale dell’ufficio elettorale del Pdl, Ignazio Abbrigliani, parlando delle «prossime mosse» del partito, per scongiurare l’esclusione della lista di Roma e provincia dalla competizione elettorale. In caso di respingimento del ricorso da parte della Corte d’appello «il Tar – ha spiegato sempre Abbrigliani – dovrebbe poi fissare un’udienza nel giro di una settimana». Proprio per questo, a chi gli chiedeva dell’eventualità di chiedere un rinvio delle elezioni, il responsabile del Pdl ha risposto: «Non ce ne sarà bisogno». «Abbiamo costituito un gruppo di lavoro di avvocati – ha proseguito Abbrigliani – qualcuno ci deve spiegare come è possibile che al Pdl è stato impedito di presentare le proprie liste».
“IL 4 MARZO MOBILITAZIONE CONTRO L’ESCLUSIONE” «Il 4 faremo una grande mobilitazione di popolo contro chi vuole escludere il nostro partito dalle elezioni regionali». Lo ha annunciato il coordinatore del Pdl del Lazio, Vincenzo Piso, nel corso di una conferenza stampa organizzata presso il comitato elettorale della candidata del centrodestra a presidente della Regione Lazio, Renata Polverini. Secondo Piso «non avere il Pdl in questa competizione elettorale sarebbe più che paradossale, sarebbe pazzesco. Per scongiurare questa ipotesi faremo tutto il possibile e apriremo anche una forte mobilitazione della nostra gente».
IL FATTO È caos nel Pdl romano. La lista provinciale di Roma dei candidati alle elezioni regionali per ora è fuori. La possibile eliminazione sarebbe legata ad una presunta irregolarità nella consegna della documentazione delle liste elettorali. Il Pdl ha presentato ricorso all’Ufficio centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Roma per sostenere la regolarità della procedura nella presentazione della sua lista ma è bufera. In sostanza il rappresentante della lista della Pdl, Ignazio Abrignani, non avrebbe consegnato in tempo le firme a sostegno della lista. Nel ricorso si parla di «contrattempo», ma secondo indiscrezioni a generare il ritardo sarebbe stato un acceso diverbio nato nel corridoio del Tribunale di Roma, proprio sulla composizione della lista. Interviene sulla questione anche il presidente della Camera Gianfranco Fini che si dice «non preoccupato anche perchè non saprei cosa fare». E il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri chiede una risposta «rapidissima dal momento che il Pdl è vittima di prepotenze e rispettoso norme». La candidata alle regionali del Lazio, Renata Polverini, a quanto si apprende, sarebbe ‘molto meravigliatà della momentanea esclusione della lista che la sostiene mentre «malumori» sono stati registrati in Campidoglio. Stamani subito dopo la chiusura alle 12 della consegna delle liste presso il Tribunale di Roma è scoppiata la tensione. Secondo alcuni rappresentanti di altre liste il presentatore di lista per la Pdl Alfredo Milioni avrebbe tentato di consegnare parte della documentazione necessaria fuori tempo massimo. Alcuni di loro, per impedire a Milioni di accedere nell’Ufficio elettorale, si sono sdraiati in terra e poliziotti e carabinieri si sono schierati davanti la porta. «Il responsabile Pdl per la presentazione delle liste ha tentato di entrare nell’ufficio elettorale del Tribunale di Roma alle 12:45, a tempo abbondantemente scaduto», accusa Atlantide Di Tommaso, segretario romano del Psi, anche lui in Tribunale per al consegna dei suoi elenchi La Pdl però si difende sostenendo che si è trattato «un banale disguido»: «il faldone delle firme -dicono- sarebbe stato portato fisicamente vicino all’ufficio elettorale del Tribunale di Roma prima delle 12, quando scadeva la consegna. Milioni però si sarebbe allontanato portandosi con sè i fogli con l’accettazione delle candidature ma al momento di rientrare, è stato bloccato dai rappresentanti di altre liste». E l’europarlamentare Pdl Alfredo Pallone, precipitatosi in Tribunale saputo del caos, ha definito la questione frutta di «una superficialità formale». «I presentatori della lista hanno lasciato le firme con tutti i documenti nell’area dove era consentito rimanere ma nessuno aveva definito chiaramente i limiti dell’area», ha detto Pallone. Il responsabile settore elettorale del Pdl, Ignazio Albrignani, si appella all’orario di arriva dei rappresentanti. «I nostri delegati erano in fila mezzora prima della scadenza del termine -dice- non ci sono motivi per escluderci». E Vincenzo Piso, coordinatore del Pdl Lazio, tuona: «è ridicolo sulla base di una presentazione avvenuta su una supposta violazione dell’orario, di escludere il più grande partito italiano». Ed è bufera nel Pd de Lazio perchè l’area Marino ha deciso di uscire dall’esecutivo regionale e dal coordinamento romano del partito accusando il segretario regionali Mazzoli di avere silurato il loro candidato alle regionali. L’area darà vita ad un comitato elettorale «autonomo» a sostegno di Emma Bonino. «Ci ritiriamo perchè non abbiamo fiducia in Mazzoli», ha detto Ignazio Marino.
PUGLIA, RESPINTA LISTA DEL MPA L’ufficio circoscrizionale del tribunale di Foggia ha escluso dalla prossima competizione elettorale la lista ‘Io Sud-Mpà che fa capo al candidato presidente alla Regione Puglia, sen.Adriana Poli Bortone, fondatrice e leader di Io Sud. Lo si apprende da fonti giudiziarie. L’ordinanza del tribunale viene confermata anche dall’ufficio stampa di ‘Io Sud’ che cita irregolarità nel deposito delle firme a sostegno della lista. Contro al provvedimento del tribunale di Foggia si può presentare ricorso all’ufficio centrale elettorale presso la Corte d’appello di Bari. Tutte le altre liste presentate a sostegno degli altri tre candidati alla presidenza della Regione Puglia sono state giudicate regolari.

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