MANTOVA:Mostre a Palazzo della Ragione: dopo il successo di Chagall arriva Braque Dal 22 Marzo al 14 Luglio 2019

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La mostra Marc Chagall come nella pittura, così nella poesia, curata da Gabriella Di Milia, in collaborazione con la Galleria Statale Tret’jakov di Mosca, promossa dal Comune di Mantova

e organizzata e prodotta con la casa editrice Electa, si è chiusa domenica 3 febbraio, totalizzando 75.000 visitatori in cinque mesi, con una media giornaliera di 566 ingressi e punte di 1.700 nel fine settimana.

I dati sono stati illustrati sabato 9 febbraio nell’aula consiliare del Comune di Mantova dal sindaco Mattia Palazzi, dal consigliere comunale delegato alla cultura Giovanni Pasetti, dal professore di storia dell’arte contemporanea dell’Università per Stranieri di Perugia Michele Dantini e dal responsabile mostre Electa Roberto Cassetta.

Tra i dati significativi dell’apprezzamento del pubblico sono da segnalare anche il numero delle visite guidate, 1150 circa di cui il 44% sono stati gruppi e il 56% scuole, e il numero delle audioguide vendute, quasi 13.000.
Da rilevare anche il gradimento della proposta editoriale e di merchandising del bookshop di mostra: 1 visitatore su 4 ha effettuato un acquisto, con uno scontrino medio pari a 13 euro, scegliendo tra i gadget dedicati ai dipinti di Chagall, il catalogo dell’esposizione (oltre 1800 copie vendute) o altri volumi tra quelli della ricca selezione offerta a corredo.

A conferma dell’interesse suscitato da questa esposizione, l’apertura straordinaria gratuita per i mantovani, che ha visto l’ultimo giorno prolungare l’orario dalle 19.30 sino alle 24, ha registrato circa 1.500 visitatori in poche ore.
L’esposizione ha segnato un successo anche dal punto di vista economico. Infatti il costo complessivo della mostra si aggira attorno ad 1.060.000 euro mentre le entrate sino ad ora registrate, mancano infatti ancora alcune voci, si attestano già a 1.036.000 euro così ripartiti:
676.000 euro Biglietteria, 197.000 i ricavi del book shop, 13.000 euro derivano dalle serate organizzate, 150.000 euro sono il corrispettivo del Comune di Mantova, dove il Comune ha stanziato 70.000 euro e i rimanenti consistono nei contributi della Camera di Commercio di Mantova di 50.000 euro e della Fondazione Banca Agricola Mantovana di 30.000 euro.
Restano da verificare i proventi derivati dalla Card Lombardia e dalle Audioguide.

“La mostra di Chagall è stata un successo sia per numero di visitatori che per risultato economico – ha evidenziato il sindaco di Mantova Mattia Palazzi -. A questi obiettivi raggiunti si aggiunge la ricaduta positiva per la promozione di Mantova e per le sue attività commerciali e ricettive. Ciò conferma la nostra scelta di puntare su esposizioni originali, pensate per la nostra città e capaci di offrire un’esperienza unica e irripetibile. Per questo oggi Mantova può definirsi a pieno titolo una città che produce cultura e lo fa con un respiro internazionale. Ora subito una nuova mostra, sempre a Palazzo della Ragione, questa volta dedicata a Georges Braque, che insieme a Pablo Picasso, è stato l’iniziatore del cubismo”.
Forte di questi risultati, la programmazione triennale dedicata al Novecento prosegue immediatamente a Palazzo della Ragione con una nuova esposizione, già a marzo 2019, dedicata a Georges Braque (1882-1963) e curata da Michele Dantini, Professore di storia dell’arte contemporanea all’Università per Stranieri di Perugia e visiting professor all’IMT, Scuola di Alti Studi di Lucca.

La mostra “Braque vis-à-vis”, dal 22 marzo al 14 luglio 2019, sarà dedicata al rapporto tra arti figurative, letteratura, musica e poesia e al particolare interesse che, nell’opera di Georges Braque, assumono le arti applicate. Non è solo la familiarità con poeti e scrittori come Apollinaire o Reverdy, Ponge o Char, a caratterizzare l’attività dell’artista, ma il modo stesso in cui figura, parola e testo vengono a convergere nel corso del tempo, quasi Braque intendesse rivaleggiare con gli antichi maestri orientali della calligrafia. È un aspetto, questo, ideografico o pittografico, scarsamente indagato negli studi sull’artista che si rivela appieno nell’illustrazione di libri e nella fiorente attività grafica di Braque e che emerge con sempre maggiore chiarezza non appena si presti attenzione alla sua stagione matura e tarda, oggi meno conosciuta. Un aspetto che anche le mostre più recenti dedicate all’artista sembrano sacrificare a vantaggio di aspetti più conosciuti.Georges Braque, Maquette du vitrail (1962)

Il progetto espositivo presenta 150 opere e privilegia appunto il periodo tra le due guerre e il secondo dopoguerra; si avvale di un nutrito corpus di opere grafiche, insieme a libri d’artisti e ceramiche, provenienti dal Kunstmuseum Pablo Picasso Münster e indaga l’influenza, spesso trascurata, che Braque ha esercitato sull’arte francese degli anni Sessanta e Settanta. Il percorso sarà arricchito da gouaches di proprietà del Musée des Beaux-Arts di Belfort, dalla Cité international de la tapisserie di Aubusson e da alcuni olii provenienti da istituzioni europee, tra cui la Fondation Marguerite et Aimé Maeght a Saint-Paul-de-Vence e il Museo del Novecento di Milano. Vi saranno inoltre confronti tra opere di Braque e opere di Matisse, Picasso e Duchamp.

Nell’occasione si potrà, inoltre, osservare una “cover d’autore” della Scultura in carta che Braque realizzò nel suo studio nel 1914, nel momento di transizione dal cubismo analitico a quello sintetico. Il curatore della mostra, Michele Dantini, ha infatti invitato Flavio Favelli, artista italiano di fama internazionale apprezzato oggi per i suoi assemblaggi, a ricostruire la Scultura in carta di Braque, andata distrutta subito dopo la realizzazione e non destinata dall’artista al mercato, reinterpretandone l’unica fotografia esistente.
Info:
Ufficio Cultura Segreteria 0376 / 338 645 Mantova
Ufficio Turismo Segreteria 0376 / 338 645
Palazzo Te Segreteria 0376 / 365 886

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